Fabio LovattiE’ Fabio Lovatti il personaggio di questa settimana, figlio di Fausto che ha calcato i parquet della A2 indossando le canotte Di Caserta, Porto San Giorgio e Marsala.

Fabio Lovatti è nato a Fermo il 24 febbraio 1989, è alto 192 cm e pesa 80 kg, attualmente in forza alla Malloni Porto Sant’Elpidio squadra nella quale ha acquisito i galloni di capitano.

Fabio è cresciuto cestisticamente nella Scavolini Pesaro in cui ha esordito nel campionato 2004/2005 con due presenze all’attivo. La sua crescita professionale passa per Bologna (stagione 2005/2006) e Udine (2006/2007 e 2007/2008) dove il numero di presenze sale nel complesso a 15. Nel 2008 il primo approdo a Porto Sant’Elpidio in una stagione importante in cui si gioca la finale play off di serie C persa soltanto in gara 5 a Budrio. Successivamente gioca a Matera in B1, mentre nella stagione 2011/2012 indossa la canotta della nostra Cestistica, appena retrocessa dalla Legadue, in cui riesce a salvarsi ai play out proprio contro la sua ex Matera. Terminata la breve avventura con i neri si sposta a Firenze, mentre nella stagione 2014/2015 si accasa a Venafro dove conclude il campionato con oltre 15 punti di media a partita con il suo high di 25 punti nella partita casalinga contro L’Aquila (76-71). Nel 2015/2016 firma per Cassino, sempre in serie B (girone C) dove raggiunge la finale play off persa contro l’Eurobasket Roma. Quest’anno il suo ritorno a Porto Sant’Elpidio dove sta disputando un’ottima stagione, 224 punti realizzati in 17 partite per una media di 13,2 che ne fanno il miglior realizzatore della squadra. All’andata contro l’Allianz fu il migliore in campo con 23 di valutazione frutto di 17 punti e 5 assist.

Playmaker molto duttile in grado di ricoprire anche il ruolo di guardia, Fabio Lovatti sa farsi valere anche in difesa il che ne fa un giocatore completo.

Come nostra consuetudine a fine partita abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il nostro “personaggio”, che ringraziamo, e di seguito riportiamo il colloquio:

D: Hai giocato a San Severo in un momento particolare per la società giallonera riuscendo a rimanere in DNA sconfiggendo la tua ex Matera ai play out. Cosa ricordi di quell’esperienza?

R: “Per me è stata un’esperienza molto formativa, perché ero molto giovane (22 anni). E’ stato un anno particolare, perché da un lato la società era agli sgoccioli, dall’altro riuscimmo a salvarci solo ai play out con molta difficoltà. Personalmente l’ho reputato un anno molto duro che però mi ha fatto crescere”.

D: Sei figlio d’arte... Vantaggi e svantaggi di esserlo e quanto tuo padre è stato importante per la tua crescita professionale

R: “Io vengo da un posto molto piccolo come Porto San Giorgio dove mio padre ha giocato per una decina d’anni in serie A2. Un posto piccolo fa molto rispetto ad uno grande, magari sei conosciuto prima per essere il figlio di Fausto e dopo per essere Fabio. Però non mi è mai pesato perché mio padre è una persona molto distaccata e poi ha praticato il mio stesso sport. In definitiva vantaggi tanti, svantaggi decisamente pochi”.

D: Porto Sant’Elpidio è una piazza calda, che vive il basket; come stai vivendo questa esperienza che, tra l’altro, per te rappresenta un ritorno?

R: “Io ho finito l’anno di Udine dove ho fatto il decimo in prima squadra con Pancotto (Cesare, ndr), ho cominciato in C1 a Porto Sant’Elpidio ed è stata la mia prima esperienza qui, ora sono tornato dopo 10 anni ed ho trovato la stessa piazza con lo stesso calore di sempre, anche se la categoria non è la stessa. Stiamo facendo un ottimo percorso mietendo vittime importanti, specialmente in casa dove il nostro pubblico ci aiuta parecchio; è un piccolo fortino un po’ come quello di San Severo”.

D: Un tuo giudizio su questo campionato che vi sta vedendo protagonisti

R: “Direi che il livello è molto alto rispetto a quello di due anni fa; è decisamente più alto del girone dell’altra costa in cui ho giocato lo scorso anno (Cassino). Ho trovato davvero un gran bel campionato con squadre toste e giocatori scesi di categoria, anche molto divertente, in cui noi stiamo facendo bene e mi auguro di poter proseguire a questi livelli”.

D: Il momento più bello nella tua carriera?

R: "Ce ne sono stati tanti belli e tanti brutti; ho passato dei bellissimi anni a Matera dove ho cominciato, poi sono stato anche un paio di anni fermo per motivi personali. Però uno in particolare non lo so scegliere, ma confermo che ne ho vissuti tanti”.

D: E quello più brutto?

R: “Di brutti ne ricordo tre, avendo perso tre finali, una di C1 con Porto Sant’Elpidio, una di serie B con Firenze ed una di serie B con Cassino”.

D: Se ti chiedessi chi è Fabio Lovatti, riusciresti a descriverti? Pregi e difetti...

R: “Sicuramente sono una persona estremamente cordiale e disponibile, uno che vive la squadra e che vive il gruppo. In campo non mi saprei assolutamente definire, ma meglio questi ultimi anni rispetto a quando ho cominciato la mia carriera, però non spetta a me dirlo, lo lascio fare agli altri”.

D: Avessi la possibilità di esprimere un desiderio, cosa chiederesti?

R: “In questo momento chiederei di riuscire a fare i play off con Porto Sant’Elpidio, perché è molto importante per la piazza che in questi ultimi due/tre anni ha trovato difficoltà a livello di risultati, noi ci stiamo rifacendo e mi auguro di continuare così. Per il futuro, invece, proprio non saprei cosa chiedere”.

I nostri complimenti per aver indovinato il personaggio di questa settimana vanno a Michele Gravina, mentre l’indizio che forniamo è il seguente: la “Mole” gli ha dato i natali.

Attendiamo i vostri commenti in calce all’articolo o sulla pagina Facebook della Cestistica nell’apposita sezione dedicata alla rubrica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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