Il personaggio della settimana: Andrea Capitanelli

Andrea CapitanelliE’ Andrea Capitanelli il personaggio a cui dedichiamo la nostra rubrica settimanale.

Andrea Capitanelli è nato a Roma il 5 marzo 1986, è alto 208 cm e pesa 95 kg; gioca nel ruolo di centro. Attualmente Andrea è in forza all’Amatori Pescara che domenica scorsa ha ospitato e battuto al photofinish l’Allianz per quello che oramai può essere definito un classico tra le due squadre.

Andrea Capitanelli inizia la sua carriera nelle fila del Ferentino in serie B2 (stagione 2005/2006) e mai esordio può essere considerato più felice perché vince subito il campionato in un’annata storica per i ciociari. L’anno successivo va nelle Marche e precisamente a vestire la canotta di Fossombrone, mentre nel 2007/2008 è Molfetta ad aggiudicarsi le sue prestazioni. Capitanelli cambia ancora squadra nel 2008/2009 andando per la prima volta a Barcellona Pozzo di Gotto per giocare il campionato di B1. Dopo l’esperienza in terra siciliana torna in Puglia, ma questa volta in provincia di Taranto in quel di Massafra in A Dilettanti dove, come per le esperienze passate, vi resta soltanto una stagione. Nel 2010 si accasa a Palestrina sempre in A Dilettanti, poi (2011/2012 e 2012/2013) firma per Firenze (unica società in cui milita per due anni consecutivi) dove ottiene anche delle ottime soddisfazioni personali, infatti per entrambe le stagioni risulta il miglior stoppatore del campionato. Lasciata Firenze resta in Toscana per indossare la canotta del Cecina in DNB e poi nel 2014/2015 va a Lecco, prima di tornare a Barcellona, ma questa volta per giocare il campionato di A2, nel 2015/2016. In quella stagione però Andrea non terminerà con Barcellona, perché a febbraio accetta la chiamata dell’Amatori Pescara in serie B dove contribuisce non poco alla rimonta in classifica dei biancorossi consentendole di disputare i play off fino alla finale persa contro Montegranaro, dopo aver eliminato in semifinale proprio la nostra Allianz (3-1 terminò la serie).

Nel corso del corrente campionato la sua miglior prestazione realizzativa l’ha espressa nella partita casalinga contro Venafro (20 punti), mentre nella sua carriera il suo high l’ha ottenuto nella stagione scorsa, nella partita contro Falconara disputata al PalaElettra e vinta per 83-73, realizzando 25 punti.

A fine partita abbiamo intervistato il lungo del Pescara, intervista che riportiamo di seguito:

D: Hai girato molto nella tua carriera, dove puoi dire di esserti trovato meglio nel complesso (squadra, città, tifosi...)?

R: “Come squadra e città devo dire Firenze dove ci ho vissuto due anni e mezzo, come città e tifosi devo dire Pescara; ho premuto molto per rimanere qui anche quest’anno perché mi sono trovato davvero bene. In sintesi queste sono le due città che mi sono rimaste nel cuore”.

D: Soltanto a Firenze (ed ora a Pescara) sei rimasto per due stagioni di seguito. Qual è il motivo di questi continui cambi di squadra?

R: “Non saprei sinceramente, all’inizio il mio procuratore, per precauzione, essendo giovane e inesperto, voleva tenermi sempre nella categoria di B2. I miei primi quattro campionati di B2 li ho vinti tutti, c’era l’opzione per il rinnovo, però per una mia crescita professionale ha preferito farmi giocare in squadre dove mi era garantito un certo minutaggio che poi mi ha consentito di fare esperienza”.

D: Sei andato via da Barcellona e sembrerebbe che tu abbia fatto un’ottima scelta nell’accasarti a Pescara...

R: “Sono andato via da Barcellona non per la situazione di classifica, perché per me la LegaDue era un sogno che si avverava, ma per divergenze con lo staff tecnico e, quindi, non stando più bene, soprattutto di testa, che per me conta moltissimo, ho preferito andare via e in una sola settimana col mio procuratore abbiamo concluso con Pescara dove conoscevo già Stefano Rajola, per averci giocato contro, che ha premuto molto per farmi venire qui”.

D: Contro San Severo hai disputato finora sei partite con la canotta del Pescara... E’ sempre una sfida emozionante tra queste due squadre...

R: “Devo dire di sì. Contro San Severo ci giocai contro anche quando ero a Firenze (stagione 2012/2013, ndr) e fu la prima volta quella. In quell’occasione vidi un bellissimo pubblico, un bellissimo palazzetto, mi impressionò come squadra. Poi avendoci giocato lo scorso anno in semifinale play off, serie bellissima tra l’altro secondo me, è sempre emozionante perché ti costringe a dare il meglio di te, a non commettere il minimo errore per poter vincere la partita”.

D: ...E San Severo riesce a riempire anche i palazzetti avversari...

R: “Sì (sorride ndr), perché ha comunque un bel seguito di tifosi la squadra. Ovviamente la squadra di casa sapendo che arriva San Severo si organizza chiamando a raccolta anche i suoi in modo da riempire il palasport. Fosse così ogni domenica sarebbe stupendo”.

D: Dove pensi possa arrivare Pescara quest’anno? Avete tutte le carte per giocarvela fino in fondo...

R: “Io penso che abbiamo tutte le carte per poter arrivare fino alla fine. Non faccio però proclami, non per scaramanzia, ma per il nostro modo di lavorare e per la nostra filosofia, pensiamo ad una partita alla volta non preoccupandoci di quello che sarà tra quindici giorni o tra venti giorni, pensiamo settimana per settimana”.

D: Parlaci un po’ di te … Cosa ti piace fare quando non hai impegni con la squadra?

R: “In genere quando sto a casa mi piace guardare la TV o giocare alla Xbox, classiche cose, altrimenti esco con la mia fidanzata e andiamo a fare delle passeggiate. Cose tranquille comunque, non ho grandi pretese”.

D: Hai vinto diverse volte il titolo di miglior stoppatore …. Ti alleni di proposito o è una tua dote innata?

R: “Sì, Firenze, Cecina e Lecco, per quattro anni consecutivi mi hanno incoronato miglior stoppatore, ma non mi sono mai allenato per questo. Forse l’unica cosa di innato in me è il tempo per la stoppata e poi, avendo le braccia lunghe, sono facilitato”.

Concludiamo innanzi tutto ringraziando Andrea Capitanelli per la disponibilità a concedere l’intervista, poi complimentandoci con Roberto Di Mauro per aver indovinato il personaggio di questa settimana e proponendovi l’indizio per quello della prossima: “è figlio d’arte”.

Come sempre potrete interagire inserendo un commento in calce all’articolo o sulla pagina facebook della Cestistica all’interno dell’apposita sezione dedicata alla rubrica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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