Federico LestiniPrimo appuntamento del nuovo anno con il “personaggio della settimana” dedicato a Federico Lestini, fresco avversario con la sua Olimpia Matera della nostra Allianz San Severo.

Federico Lestini è nato a Pescara il 18/02/1983, è alto 203 cm e pesa 104 kg; gioca nel ruolo di ala grande ed è in forza all’Olimpia Matera dal gennaio 2016.

Pur essendo un lungo è un buon tiratore da tre punti, come ha dimostrato anche nella partita del Pala Falcone e Borsellino di San Severo. Comincia la sua carriera nelle giovanili di Reggio Calabria, dove ci resta fino al 2003 (e dove esordisce anche in serie A), anche se nell’ultima stagione viene ceduto in prestito al Patti. Dal 2003 al 2006 cambia diverse volte casacca, prima Fabriano, poi Sassari ed infine Ferrara, prima di ritornare nella sua “amata” Reggio Calabria nella stagione 2006/2007. Altra tappa importante della sua carriera è Bologna, sponda Virtus, l’anno dopo dove ci resta due anni, ma in entrambe le stagioni a campionato in corso viene girato in prestito a Cantù il primo e a Brindisi il secondo. Nel 2010 è Forlì ad aggiudicarsi le sue prestazioni, nel campionato di A Dilettanti, squadra nella quale fa bene (si ricordano i suoi 20 punti in semifinale di Coppa Italia di categoria contro Barcellona Pozzo di Gotto ed i 25 in finale contro la Fortitudo Bologna) ed in cui gioca i play off promozione. Ma proprio i play off saranno per lui fatali, perché nella sfida contro Treviglio si procura un pesantissimo infortunio al legamento crociato che lo terrà fuori dai parquet per oltre 6 mesi. Quando rientra viene ceduto in prestito a Rieti. Nel 2014, dopo l’ennesimo infortunio grave, Federico va a giocare a Pescara, sua città natale, disputando il campionato di serie C contribuendo all’affermazione finale della sua squadra ed alla promozione alla categoria superiore. Nelle due stagioni successive gioca a Scafati e poi a Ferrara, mentre è storia recente il suo approdo a Matera nel gennaio 2016.

Federico Lestini, prima della partita contro l’Allianz ha gentilmente accettato il nostro invito a scambiare quattro chiacchiere e di seguito riportiamo per intero il nostro colloquio:

D: Hai indossato, nel corso della tua carriera, canotte di tante squadre, alcune anche prestigiose, ci dici quale tra queste ti ha lasciato il segno?

R: "Onestamente me l’ha lasciato la canotta di Reggio Calabria, sono stato tanti anni li e sono molto legato alla città. E’ una squadra che ha una grande tradizione. Poi, comunque, sono stato bene in tanti posti, anche a Bologna ho vissuto un’esperienza bellissima, però direi Reggio Calabria su tutte".

D: Hai avuto degli infortuni importanti che ti hanno tenuto lontano dai campi di basket per lungo tempo (ricordiamo la rottura del legamento crociato nella sfida playoff contro Treviglio quando eri a Forlì nel 2010). Cosa si prova in quei momenti e come hai reagito?

R: "In effetti quei momenti sono abbastanza brutti, per uno sportivo rompersi un ginocchio, ed io me li sono rotti entrambi, non è una bella cosa, però poi con i tuoi compagni intorno e con l’ausilio dello staff medico che ti assiste ti pesa di meno. Passi tutti i giorni a fare fisioterapia con gente molto competente e questo ti da le motivazioni per rientrare il più presto possibile".

D: Il rientro come è stato?

R: "Il rientro è stato graduale, sicuramente i primi mesi sono quelli più difficili perché riprendere l’abitudine con il campo non è così immediato, però poi si ritorna quasi come prima".

D: Si può dire che per te un nuovo inizio si è avuto con la vittoria del campionato di serie C con la squadra della tua città natale Pescara?

R: "Beh, posso dire di sì; sono andato a giocare con degli amici e poi è l’unico campionato che ho vinto, quindi me lo porto dietro e me lo tengo stretto. Avevo quasi smesso di giocare perché venivo dall’infortunio, poi sono andato li, mi sono riabituato al campo e ho avuto la possibilità di rientrare anche a certi livelli ed in un certo giro".

D: Cosa avresti voluto, che ti è mancato, dalla tua carriera?

R: "Sinceramente non mi pento di nulla, ho fatto le mie esperienze! Magari potevo arrivare ad un livello più alto se non avessi fatto certi errori, ma alla fine dico sempre che quello che è stato fatto è quello che si è meritato. Evidentemente doveva andare così".

D: Cosa invece non cambieresti con nulla?

R: "Della mia vita non cambierei assolutamente nulla, ho fatto una vita bella, serena, felice, mi sono sposato da poco, quindi fino ad ora è tutto perfetto".

D: All'età di quasi 34 anni che obiettivi ti poni?

R: "A Matera mi trovo bene, ho trovato un posto tranquillo ed una società seria, come ce ne sono poche in Italia in questo momento. Spero di continuare con loro perché sto benissimo, poi finchè il fisico mi reggerà e me lo consentirà andrò avanti".

D: Usciamo dall'ambito sportivo ed entriamo nella sfera personale....qual è il momento della tua vita che ricordi con maggiore soddisfazione?

R: "Ricordo la prima partita in serie A con Reggio Calabria a Verona. Un Verona fortissimo con Henry Williams e Louis Bullock. Più di recente e di personale ricordo il mio matrimonio di cui sono molto felice. In generale ti dico che le esperienze che ho fatto mi hanno lasciato più bei ricordi che brutti".

D: Se avessi la possibilità di cambiare qualcosa cosa cambieresti?

R: "(ci pensa un po’ su) …magari, quando ero più giovane, di avere un atteggiamento diverso che invece ho acquisito con la “vecchiaia”. Se avessi avuto dall’inizio un atteggiamento diverso, forse avrei potuto avere qualche soddisfazione in più. Non avevo sempre quell’energia o quella voglia che in determinati ambiti di alto livello ci voleva; qualche volta mi sono un po’ accontentato e se non mi fossi accontentato magari si sarebbe aperta qualche altra porta, chissà…"

Concludiamo la rubrica, come consuetudine, complimentandoci con Cristian Crudele per aver indovinato il personaggio di questa settimana. Federico Lestini è il fratello di Monica Lestini, affermata pallavolista, da qui l’indizio proposto.

L’indizio che forniamo per indovinare, invece, il prossimo personaggio è il seguente: “l’ha visto giocare anche… Cavour”.

Potete interagire indicando il nome del giocatore ed il collegamento all’indizio in calce all’articolo o sulla pagina Facebook della Cestistica nell’apposita sezione dedicata alla rubrica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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