Simone GattiDodicesimo appuntamento con la rubrica “il personaggio della settimana” questa volta dedicata a Simone Gatti, fresco avversario dell’Allianz nella partita disputata al Pala Falcone e Borsellino contro Campli.

Simone Gatti è nato a Binago (CO) il 13/04/1982, è alto 202 cm per un peso di 98 kg; gioca nel ruolo di ala/pivot. Comincia a muovere i suoi passi nel settore giovanile della Robur Varese vincendo lo scudetto Allievi nella stagione 1997/1998. Dopo l’esperienza nelle giovanili di Varese, nel 2002 va a giocare in serie B a Montegranaro dove si ferma un anno per poi far ritorno a Varese. Seguono tre anni in B1 passati rispettivamente ad Argenta, Siena e Ferentino, prima di cominciare una lunga parentesi a Sant’Antimo a partire dal 2007/2008 e dove vive sicuramente uno dei suoi momenti migliori conquistando la Legadue in seguito al ripescaggio nella stagione 2010/2011. Chiusa l’esperienza a Sant’Antimo approda a Napoli dove è insignito dei gradi di capitano che lo spronano a fare bene tanto da chiudere la stagione con una media realizzativa di 10,7 punti e 6 rimbalzi a partita. Dopo Napoli segue Chieti e poi nel 2013/2014 Lecco in DNB. Le due stagioni successive lo vedono impegnato con la canotta della Poderosa Montegranaro dove gioca le final four di Montecatini sfiorando la promozione in Legadue. Proprio nell’ultima stagione incontra due volte l’Allianz, vincendo 65-67 all’andata senza mai andare a canestro e perdendo alla Bombonera al ritorno, in una partita epica, per 74-77 con all’attivo 6 punti e 5 rimbalzi. Quest’anno ha accettato la chiamata di coach Millina e si è trasferito a Campli dove finora ha una media di 14,8 punti e 5,7 rimbalzi a partita.

Simone nel post partita si è fermato con noi ed ha risposto ad alcune domande:

D: Hai una lunga carriera alle spalle, se tornassi indietro faresti tutte le scelte che hai fatto o cambieresti qualcosa?

R: "Tornando indietro cambierei sicuramente qualcosa della mia carriera, perché ci sono stati due/tre errori, non dico decisivi, però sicuramente situazioni sfortunate, quindi potendo tornare indietro rivedrei quelle situazioni."

D: Non vuoi dire quali sono queste situazioni?

R: "(sorride) Posso dire che c’è stato un anno in cui ho avuto richieste per la A2 ed ho “rifiutato” per vari motivi; col senno di poi, tornando indietro, firmerei."

D: A parte questo episodio, hai altri rimpianti?

R: "Sì, non aver vinto mai un campionato sul campo, io sono sempre stato sfortunato e poi sono sempre stato ripescato e quindi mi piacerebbe, visto che ho 34 anni, vincere sul campo."

D: Il momento più bello della tua carriera?

R: "Il momento più bello è stato il mio ultimo anno a Sant’Antimo, eravamo veramente un bel gruppo, abbiamo fatto davvero molto bene e poi purtroppo abbiamo perso contro Trapani la finale, solo che dopo Trapani è fallita e noi siamo stati ripescati. Ho avuto davvero tante soddisfazioni."

D: E della tua vita in generale?

R: "Il momento più bello della mia vita deve ancora arrivare, ci sono stati dei momenti “bellini”, ma proprio belli, purtroppo no, spero che arrivi presto."

D: Lo scorso anno hai sfiorato la promozione in Legadue con Montegranaro, pensi di riuscire ad emulare la precedente stagione con la maglia del Campli?

R: "Penso che sarà molto difficile perché i nostri obiettivi ad inizio anno non erano quelli di stare ai piani alti della classifica, ma navigare nella metà. Finora però è vero che abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, ma devo dire di no, il nostro obiettivo per adesso è ancora arrivare tra le prime otto e giocare i play off, poi quello che verrà, verrà."

D: Hai giocato diverse partite contro San Severo, cosa pensi del suo movimento cestistico, del suo pubblico e della società?

R: "Non si può parlare male di San Severo, da quando arrivi, un’ora prima della partita, vedi il palazzetto già mezzo pieno con il pubblico che comincia ad incitare la squadra. E’ un tifo numero uno in serie B, ma anche se la squadra dovesse salire, come è successo in passato, resterebbe tra i primi. Sulla società niente da ridire, negli ultimi tempi sono molto concentrati sui loro obiettivi, sanno quello che devono fare. So che ci sono stati dei problemi in passato, ma ora vedo questa dirigenza molto determinata, sempre sul pezzo."

D: Hai potuto vedere lo scorso anno a Montegranaro il seguito che ha la squadra...

R: "Sì, è vero, quasi c’era più pubblico di San Severo che di Montegranaro. Avete davvero un pubblico super."

D: Oltre al basket hai delle passioni a cui ti dedichi nel tuo tempo libero?

R: "A me piace fare passeggiate per il paese col mio cane, che è un American Bulldog femmina; posso dire che è una mia figlia. Mi piace molto portarla a passeggio nei prati, lanciarle la palla e farmela riportare. Poi a me piace proprio stare in mezzo alla natura e quindi mi godo il mio tempo libero in questo modo."

Doveroso ringraziare Simone Gatti per la sua disponibilità e per la gentilezza mostrata nell’accettare il nostro invito.

Nessun “promosso” tra i nostri lettori questa volta, nessuno ha indovinato il personaggio, complice il turno infrasettimanale che ha fuorviato le risposte, ma siamo convinti che si rifaranno con gli interessi per la prossima settimana; il nuovo indizio è: un “americano” a...

Oramai note le modalità per interagire, ma le ricordiamo: inserendo un commento in calce all’articolo oppure sulla pagina facebook della Cestistica nella apposita sezione dedicata alla rubrica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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