Giuseppe IannelliLa Festa del Soccorso, come tutti gli anni, è stata l’occasione per incontrare cari e vecchi amici che per mille motivi vivono fuori città e decidono di impiegare ferie per onorare la nostra bella Madonna nera. Quest’anno in particolare ho avuto il piacere di rivedere Gianni e suo figlio Peppe ora residenti a Pesaro.

Ma bando alle ciance e concentriamoci sulla "nostra" giovane promessa cestistica.

D) Bentrovato Giuseppe, come tradizione della rubrica: declina le tue generalità.

R) "Ciao a tutti, mi chiamo Giuseppe Iannelli e sono nato il 1997 a San Severo. Ora vivo e gioco nel settore giovanile della U.S. Victoria Libertas Pesaro. Frequento l’ultimo anno dell’Istituto Tecnico Superiore Agrario. (Da un agrario all’altro possiamo dire!)

D) Parlaci dei tuoi primi passi cestistici.

R) "Ho iniziato qui a 13 anni (tardino, ma ha recuperato alla grande) con la Nuova Alius Pallacanestro. Son passato alla Cestistica San Severo giocando anche in prima squadra proprio quell’anno di Serie che conquistammo la promozione in B al seguito di Piero Coen. In virtù del trasferimento lavorativo di mio padre ho colto l’occasione di crescere ulteriormente in quella che è diventata la mia passione sportiva".

D) Gianni è stato un ”discreto” pallavolista (e mi fermo qui). Chi ti ha sottratto al medesimo triste destino?

R) "Mi trovavo a cena con i miei genitori e ci venne a salutare Antonio Leggieri (ecco il salvatore). Vedendomi “bello cresciuto” mi disse di andarlo a trovare in palestra. All’inizio ero scettico ma appena presa la palla in mano ho capito che quello sarebbe stato il mio sport. Ho continuato il mio cammino nelle giovanili con  un altro allenatore cui sono molto legato: Nicolas Panizza. (che la forza sia con te)".

D) Adesso che inizi a masticare Basket, cosa ti ha insegnato... per star bene anche fuori dal campo.

R) "Innanzitutto che si vive di Basket ma anche di altro e che il mondo del parquet è diverso dalla vita reale. Fuori - grazie al basket - ho imparato ad essere maturo e calmo nelle decisioni. Il basket di certo ti insegna il rispetto verso gli altri e ad impegnarti per ottenere risultati. (Ha già  imparato a “tenere” le interviste)".

D) Parlaci della summer league cui parteciperai: bella vetrina!

R) "E’ la summer league organizzata da Cantù a cui sono stati invitati 40 under di prospettiva del panorama nazionale (promettente il ragazzone!) divisi in quattro squadre. Giocherò tre partite e mi auguro la finale".

D) Per la tua altezza ti senti nel ruolo giusto? Vorresti fare il play o sei contento così?

R) "No no, ho l’altezza giusta per fare il ruolo che preferisco: ala piccola... ma mi è capitato spesso anche di fare il centro. Forse il mio ruolo definitivo sarà il 4, quindi dovrò lavorare sempre e tanto sul tiro".

D) Un tuo pensiero sulla Festa del Soccorso. Certo i fuochi li vedi meglio degli altri.

R) "Per un sanseverese è la festa dell’anno. Bella da vivere e condividere. L’anno scorso poi ho fatto coincidere festa e Cestistica assistendo alla prima vittoria dei play off con Pescara. Giornata memorabile!"

D) Come ti vedi tra 10 anni?

R) "Avrò 29 anni quindi spero di essere ancora sul campo (e ci mancherebbe!), magari in un campionato di livello e avendo già conquistato qualche risultato degno di nota".

D) Vuoi salutare qualcuno?

R) "Saluto tutti i miei amici e mi auguro di poterli rivedere presto e sempre appassionati del nostri colori. Auguro alla nostra Cestistica di continuare a fare sempre campionati di vertice come quelli degli ultimi anni. FORZA NERI!"

Pippo Mimmo

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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