1TAGLIO BASSO... MA IRRUENTO
Siamo oggi con VINCENZO D'ERRICO che ricopre il ruolo di Responsabile Sicurezza della nostra società.

D) Enzo declina pure generalità e titoli di studio.
R) Sono nato il 13 Gennaio 1969 nella città eterna: il mio codice fiscale termina con H 501 (Roma mon amour). Titoli di studio? Pochi!

D) E nella vita che fai?
R) Nel tempo libero sono imprenditore; costruzione di capannoni e carpenteria metallica ma la mia attività principale è seguire gli sport, basket innanzitutto!

D) Allora raccontaci i tuoi esordi cestistici. Come ti sei avvicinato alla palla a spicchi? Amici,parenti?
R) La passione è nata spontaneamente. Ho avuto il piacere di guardar giocare Walter Magnifico e Ciro Rotondo e questo sport pieno di strane regole mi ha catturato.
MI sono presentato da Morfeo che mi ha dato i primi rudimenti (e forse anche qualche santa zampata!). Con il "tenace" professor Miglio ho militato nella serie B della "Augelli Marmi" per approdare (anno 86/87) alla Cestistica, guidata dal Prof. Vanni Peluso Cassese (nella foto è il n.ro 7).

D) Quante volte ti sei "sfasciato" e perché?
R) Non credo di ricordarle tutte ma certamente quattro operazioni alle ginocchia, un'altra decina tra spalle, caviglie, malleoli e dita rotte. Ne ho consumato di gesso! La mia militanza sportiva è stata caratterizzata da una forte componente agonistica. L'irruenza mi ha portato a conoscere molti reparti di Ortopedia!

D) E da ultimo? Appeso definitivamente le ginocchiere?
R) Non del tutto: prepensionamento alla Fortitudo Basket, ma a volte ancora cammino sul parquet (previa vestizione del guerriero: ginocchiere, cavigliere, gomitiere, fasce elastiche in ogni dove....)

D) Il DNA cestistico ti ha spinto a riconvertirti, in quali ruoli?
R) Ho sentito il bisogno di rimanere nell'ambiente e con diversi amici abbiamo fondato la Fortitudo, in cui ho ricoperto la carica di Vicepresidente. Una società, nata quasi per caso,  arrivata a livelli di tutto riguardo fino alla fusione con la Cestistica. Una bella esperienza realizzata con un gruppo affiatato tra cui Giovanni Perna, Franco (NB NON RICORDO IL COGNOME), Enzo Niro che ora ho avuto il piacere di ritrovare a bordo campo. Tutti assieme nella Cestistica, dove mi hanno affidato la gestione della Security in particolare durante le partite casalinghe ma non solo.

D) Basta essere un gruppo di amici per sostenere una società?
R) No, non credo proprio. Nel nostro caso tutti i componenti del gruppo Logistica e Sicurezza si conoscono e si rispettano, a prescindere dalle proprie precedenti esperienze, ma quello che ci unisce sono i valori del Basket. L'amicizia è di certo il miglior collante ed infatti si lavora sodo ma in un ambiente sereno, però anche tra persone che si conoscono da meno tempo, di quanto - per esempio - ci frequentiamo io e Giovanni esiste un rapporto di stima e di aiuto reciproco. Un discorso a parte va fatto per  gli otto gemelli CIARNELLI (ridiamo di gusto). E c'è chi giura siano anche di più! 

D) Parliamo del nuovo corso. Che ne pensi di questo assetto societario?
R) Rappresenta un elemento di grande crescita rispetto al passato perché parte da una mentalità aggregativa (e a San Severo già questo ha dell'incredibile!). Sento entusiasmo vero e apprezzo la serietà di tutti. Abbiamo tanta gente giusta nei posti giusti! Sono ottimista anche per il futuro perché abbiamo finalmente intrapreso la giusta via. Adesso si devono solo affinare ruoli e funzioni  ma tutto sta andando per il meglio.

D) Pensando al giocatore che eri, come sarebbe andata con Coen?  E con i nostri ragazzi?
R) Specie negli anni in cui avevo davvero tanta voglia di giocare sarebbe andata benissimo. Abbiamo entrambi un carattere forte e si sa che tra allenatore e giocatori spesso ci sono momenti di attrito, ma un grande pregio di entrambi è la chiarezza; avremmo sempre trovato una soluzione soddisfacente. Riguardo alla squadra di quest'anno ho notato una caratteristica poco comune: si parlano e si sostengono molto tra di loro e sono davvero in linea con le idee del coach (infatti Piero fin ora ha davvero urlato... poco!). Mi si sarei trovato bene! (chissà se sarebbe stato... reciproco  ;-)  ).

D) E finiamo con una categoria a te molto cara: gli arbitri!
R) Stendiamo un velo pietoso...eppure ho avuto la mia punizione: uno me lo trovo in casa come suocero!

D) Il 2016 è l'anno del 50esimo del Basket a S. Severo. Quanti altri anniversari credi che potremo festeggiare?
R) Da noi si mangia pane e basket da sempre. Anche dai momento più bui il basket è sempre riemerso. Molto dipende dagli appassionati e dalla loro capacità di coinvolgere le nuove generazioni.
Mi auguro che si riesca a valorizzare i nostri giovani in campo e magari anche fuori, a far crescere nuovi sportivi, dirigenti, tifosi. (arbitri?).  Cosi avremo molti altri 50esimi da festeggiare.

D) Entriamo nel personale. Hai diversi soprannomi. Come sono nati? Qual è il tuo preferito?
R) Il nome di battaglia cestistico è TATANKA (bufalo nella lingua dei nativi d'America). Mi piace e ci vuol poco a capire il motivo (vedi sopra, la questione traumatologica!) Altro nickname e' NDU NDU, riferito al fatto che da ragazzetto amavo arrampicarmi dappertutto.

D) Voci di corridoio ci dicono che come Jabbar inventò il gancio cielo anche tu abbia declinato un tiro tuo personale.
R) Qualcuno, che pagherà per l'indiscrezione, si ricorda del mio tiro a caloffa. Un semigancio dal perimetro con arco molto ampio ed una "finta" molto particolare (da cui il nome) che disorientava il difensore.

D) Oltre il basket cosa c'è?
R)  La famiglia ovviamente e stare con gli amici. Sono quasi astemio ma in compenso faccio sempre onore alla tavola. Mi piace sedere con gli amici per ridere e scherzare e in quel caso va bene pure pane e pomodoro (e hai detto poco! e cmq chi porta le skappe di caciocavall?). 

D) ultima domanda di rito: saluti e pronostico.
R) Voglio esprimere un ringraziamento a tutto l'ambiente cestistico, nella speranza di continuare questo promettente cammino. Dove arriveremo? Arriveremo! (sintetico direi!). 

et kivestrabus totius

San Severo, 01 Aprile 2016

A cura di Pippo Mimmo

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