GIOVANNI ROMANO TRIPLA E DEDICATAGLIO BASSO: NERD POWER
D) Ormai è prassi: declina generalità e studi, grazie.
R) Mi chiamo Giovanni Romano, sono nato a  Vasto il 14/12/1995, ho studiato al Liceo Scientifico Tecnologico ora Liceo delle Scienze applicate  (Tecnologico? Scienze Applicate? Aggiusterà i computer!). 

D) Un abruzzese a Cerignola?  
R) Si, ma è il contrario. I miei genitori sono cerignolani ma per lavoro mio padre ha vissuto in Abruzzo (giri strani questi cestisti...). 

D) Dunque niente genitori cestisti, niente trascorsi da portiere. Come mai Basket?
R) Perché gli allenamenti di calcio erano nel primo pomeriggio e tornavo troppo stanco per studiare. Mio padre disse: vai a basket che così hai tempo di studiare e poi alle 19,00 ti alleni. Insomma, il basket è "comodo"! (ecco un buon argomento promozionale: MAMME il basket si gioca al chiuso, al caldo, in un ambiente confortevole!).

D) Esordi molisani?
R) No, a Vasto son restato sino a 3/4 anni. Poi siamo tornati a Cerignola e ho iniziato alla Mediterranea (ora Olimpica).

D) Prima squadra?
R) Giovanissimo, 12 anni in Promozione. In quel campionato ho fatto anche un canestro su tiro libero. Poi sempre prima squadra con Cerignola in serie D e serie C.

D) E poi sei approdato a San Severo.
R) Certo, con cui ho vinto la C1. (L'aria del Nord gli fa bene!). 

D) Coen a San Severo e tu a San Severo. Coen ritorna e tu ritorni? Cosa è cambiato nel suo modo di cazziarti?
R) A dire il vero quest'anno lo vedo molto più rilassato. L'altra volta le aspettative erano molto più pressanti. Certo ha sempre un metodo molto rigoroso ma quest'anno è davvero piacevole allenarsi.

D) Sei stato voluto da Coen entrambe le volte? Ma tu cosa conoscevi di San Severo?
R) Prima di venire alla Cestistica ho assaggiato l'Alius. A 15 anni feci 2 settimane di prova ma mi tirai indietro perché i miei genitori volevano che finissi gli studi a Cerignola e la società locale voleva vincere il campionato come poi è avvenuto. Ho comunque conosciuto l'ottimo Nicolas Panizza, che poi mi ha richiamato per la BCSS.

D) Ma a chi piace di più San Severo? A te o tuo padre?
R) Certamente a me, ma mio padre è felice di vedermi, qui perché gioisce della mia serenità e felicità a vivere ed allenarmi in questa "Super Piazza" cestistica. (Antonio ti proporrò come fotografo "non ufficiale"). 

D) Che ne pensi della nuova società e del nostro progetto sportivo?
R) Se siamo così forti ed ora addirittura capolista solitaria è in primis merito dell'organizzazione. Io vedo tante persone che gravitano attorno alla squadra ed ognuno con il suo compito. Questo stimola tutti i giocatori a dare sempre il massimo e cercare sempre di ottenere i migliori risultati. Ringrazio i tanti sostenitori che impiegano il loro tempo libero per noi, sottraendolo alle rispettive famiglie. Una società sana e seria si vede anche da questi aspetti.  

D) Sei un ragazzo molto socievole e sembra che tu vada d'accordo con tutti. In questi due anni hai maturato qualche salda amicizia?
R) Non posso che fare, come primo nome, quello di Serroni e del suo mitico cane Romeo. E' stato per me un fratello maggiore; mi ha aiutato specie nei primi tempi ad ambientarmi ed imparare le regole della buona convivenza. Tuttora abbiamo un rapporto stretto (sì ma lo saluti... dopo la partita!). Quest'anno son contento di aver ritrovato Antonello Ricci (guarda caso è di Vasto!), con cui ho convissuto, e di aver fatto tante nuove conoscenze.

D) Sì... ma concretamente: all'X-BOX chi è più forte?
R) Alcuni non ci pensano proprio, tipo Antonello. Mentre Iris è appassionato, però deve ancora crescere. Certo più passa il tempo e maggiore diventa la sua bravura ma ancora deve sudare per battermi. (ed io che mi son fermato a Pac-Man!).  

D) Parliamo di tifoseria?
R) Davvero il SESTO UOMO IN CAMPO e lo abbiamo solo noi in questo girone e forse in tutta la serie B. I nostri ultra' ci vengono "invidiati" da tutti gli avversari e sono riconosciuti come una forza aggiuntiva della Cestistica. Ecco un altro gruppo di persone che ci segue e ci incita sempre anche in allenamento. (Anche le amichevoli sono partite di Eurolega!). 

D) Hai altri hobby? Sei un tipo che ama leggere?
R) Ascolto molta musica, di tutti i generi ed amo molto il cinema. Quando posso pratico altri sport, come calcio e volley (ok la non risposta è una risposta!).

D) Sei ancora giovanissimo.Una domanda prematura ma così non potrai dire di non averci pensato per tempo. Cosa prevedi per il tuo futuro non cestistico?
R) Dopo il diploma mi sono concesso un anno sabbatico ma ora ho ripreso e frequento la facoltà di Scienze Motorie (mi ripeto per gli smemorati e i tardoni: la vecchia ISEF!). Ho già superato un esame e, allenamenti permettendo, spero di continuare a fare bene. I sacrifici che devo fare per studiare non mi spaventano e sono certo che mi permetteranno di rimanere nell'ambito cestistico in qualche altro ruolo. (Non arbitro però!). 

D) Ultimi 30 secondi di intervista in libertà: un saluto, un invito e il pronostico -immancabile- sul finale di stagione.
R) Voglio salutare la mia famiglia che ha sempre sostenuto le mie scelte, come la mia ragazza, che non mi ha mai criticato (sta solo memorizzando tutto: vedrai... post matrimonio!).
Invito i tifosi a non mollare mai e sono sicuro che ne vedremo delle belle. Noi siamo molto compatti e cominciamo a crederci sempre di più, specie ora che abbiamo imparato ad essere cinici. Abbiamo appreso che il miglior modo di ottenere risultati è affrontare le partite una dopo l'altra senza far troppi calcoli e senza giocare al risparmio.

Grazie Cucciolo!
Con voi tutti ci vediamo a Campli.

San Severo, 11 Febbraio 2016

A cura di Pippo Mimmo

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