LUCA MARMUGITAGLIO BASSO: il veterano!

D) Ciao, oggi tocca a LUCA MARMUGI, cui chiediamo - in primis - di declinare le sue generalità.
R) Ciao a tutti. Sono nato a Cecina, provincia di Livorno, il 28.02.1984 e, quindi, con i miei 31 anni compiuti, 32 a breve, sono il più esperto della squadra ("esperto" diciamo così...). 

D) Vista la tua "vecchiaia", te li ricordi ancora i tuoi esordi?
R) La memoria ancora tiene e quindi ti rispondo: ho iniziato ben presto a Cecina per poi andare a Livorno. A 12 anni ero già alla MPS Siena, dove ho completato giovanili e scuole superiori.

D) Parlaci della tua carriera.
R) Mi posso definire un giocatore di categoria. Ne ho girati di posti in questi 15 anni: Montevarchi, Argenta, Atri (la mia prima volta con Coen), con cui si vinse la B2. Poi Ruvo, Civitanova, Ancona alla Stamura (di nuovo con Coen), nuova  puntatina al sud con Foggia, il tutto insaporito con qualche anno di B1 a Pavia e Castelletto. Seguono Agropoli, Giulianova e l'anno scorso Piombino. (il girovagar è dolce in questo mondo...). 

D) Alla chiamata di Coen hai risposto immediatamente "Presente".
R) Certo. E' la terza volta (tre numero perfetto). Lo stimo tantissimo come coach e come uomo, per questo a Giugno ho detto sì già al primo contatto. Se non fosse stato per la sua chiamata me ne sarei rimasto comodamente a Piombino, che dista 20 km da casa mia. Ma Coen è Coen.

D) Ma tu perchè giochi a basket?
R) A dire il vero ho iniziato con il pallone (non mi dire!) e giocavo in porta (ok il resto della storia la sappiamo). Sì, infatti, venne l'allenatore del minibasket e mi disse: "ma che ci fai qui: vedi come sei bello alto", (basket sport salvifico!!!). 

D) Quando hai capito che ci potevi sbarcar lunario?
R) Abbastanza presto. A 12 anni ero il miglior '84 d'Italia e ho giocato per 4 anni nelle Nazionali Giovanili, partecipando agli Europei in Portogallo e Slovenia, unico 84 con tanti ottimi 83 tra cui Cinciarini, Mancinelli e Giacchetti ... che era già calvo  LOL. A 12 anni già vivere fuori casa ti fa crescere in fretta e quindi ho iniziato a pensare al basket da "professionista". 

D) Facciamo un bilancio di questa prima parte di stagione.
R) Di squadra o personale? Facciamo entrambi! Allora comincio con la squadra: abbiamo buttato qualche punto alle ortiche ma questo ci può stare. Certo Senigallia brucia per la gestione degli ultimi momenti e Montegranaro perchè era in casa. Il nostro obiettivo però è chiaro e lo stiamo perseguendo. Ne abbiamo vinte 6 su 8, un buon ruolino di marcia. Onestamente a livello personale non ho iniziato nel migliore dei modi ma sto lavorando forte per recuperare nel fisico e nella fiducia. Sono stimolato da tutti e son contento che Coen mi stia sostenendo con pazienza, come tutta la dirigenza e staff tecnico. Il dato positivo è  la scomparsa del dolore alla schiena. A breve potrò tornare ad essere quel "Luca forte" che non avete ancora visto. Ma lo vedrete. Promesso!

D) Qual'è il nostro marchio di fabbrica?
R) Siamo giovani e tutti buoni a stare in campo, ora che anche Enzo Cena ha preso confidenza. Fisicamente siamo tosti, anche io che sono il più vecchio non sono ancora da buttare e, quindi, possiamo difendere duro e bene come piace al Coach. Forse ci manca qualche centimetro e chilo sotto canestro, per far rifiatare Andrea ma a questo potrò rimediare io quanto prima. (qualcun altro parlava di un secondo play: ognuno tira l'acqua al ruolo suo!). 

D) Sei Toscano, livornese, schietto per genetica e geografia. Come ti trovi tra i, "Terronia"?
R) Hai detto bene sono verace e dico le cose sempre in faccia, forse pure troppo ma finisce sempre lì. Non riesco a portar rancore. Schiettezza per schiettezza ci sta prendersi le critiche e saperle trasformare in stimoli per migliorare. Inoltre conoscevo già  la zona e Giovanni Rugolo mi ha parlato benissimo della piazza e del suo calore. E' risaputo che siete gente di basket. Certo, ho ricevuto anche altre informazioni e sono al corrente delle vecchie storie ma Coen è garanzia di serietà, non solo in campo. La società è affidabile e ben organizzata. Son capitato al momento giusto e vorrei partecipare alla scrittura di qualcosa di importante.

D) Come passi il tempo libero?
R) Innanzitutto con la mia ragazza con cui convivo e assieme ci prendiamo cura di Charlie, il nostro cooker (c'era anche lui alla manifestazione!). Uso molto internet per quello che mi interessa e per tenermi informato. E' un modo per rimediare al fatto che leggere mi annoia un po'.

D) Cosa pensi per il  dopo basket giocato? Pensi ad un futuro cestistico di altra natura?
R) Nonostante abbia già ottenuto il patentino da allenatore di giovanili, non mi ci vedo a fare da balia a ragazzini che ancora brancolano in campo e fanno di testa loro. Non ho la pazienza necessaria per stargli dietro. Credo che chiusa la carriera di giocatore farò altro. Cosa? Non lo so ma comincio a pensarci con sempre maggiore insistenza e a volte sale l'ansia perchè manca sempre meno (ma lo spirito è indomito).

D) Salutiamoci con un invito ed un pronostico.
R) Tutti quelli che hai intervistato lo hanno detto e giustamente. Ora voglio aggiungere anche il mio ringraziamento per il pubblico sempre numerosissimo e caldo. E' la prima volta in 15 anni che vedo una tifoseria cosi presente anche in trasferta. Vasto è vicina, (ma non giocavamo in casa al PalaBcc?) ma Senigallia NO, eppure il è stato notevole lo stesso. Ringrazio per la pazienza, nello specifico, verso di me e invito tutti a farsi sentire sempre, anzi di più, specie nei momenti clou della partita perchè per una squadra giovane come la nostra il sostegno è fondamentale. Pronostico: inutile nascondersi dietro un dito. Siamo forti e ottimanente allenati, quindi play off tra le prime 4.

HALLELUJAH 

San Severo, 20 Novembre 2015

A cura di Pippo Mimmo

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