Taglio basso, quattro chiacchiere con... Mr President

amerigo ciavarella 150x150Sono oggi ospite nell'ufficio del nostro presidente Amerigo Ciavarella.

D) Amerigo a chi appartin? com t mitt?
R) Buonasera a tutti i lettori: mi chiamo Amerigo Ciavarella, sono nato a San Severo il 30.11.1962, secondo di tre figli e mi dicono che sia quello buono (discutibile: Tommaso sa cucinare alla grande). Diplomato ragioniere, sposato e con tre figli, da sempre nel mondo degli pneumatici.

D) "Hai visto la luce" o è stata una passione progressiva, quella per il basket?
R) Ho provato ad avvicinarmi al Basket come giocatore, ma nel momento meno "propizio". In quel periodo infatti la nostra città era una vera e propria fucina di grandi talenti, Walter Magnifico su tutti; c'era poco spazio ulteriore per emergere. Mi sono dedicato al "meno affollato" tennis e qualche soddisfazione me la sono presa. Il Basket è rientrato nella mia vita quando, preoccupato per la crescita del mio terzo figlio Fabrizio, su consiglio di Gino Scarlato, l'ho mandato ad allenarsi con l'indimenticabile Milutin Petrovic. In breve tempo ho visto grandi cambiamenti fisici e caratteriali nel mio ragazzo ed ho apprezzato quanto la Pallacanestro possa essere strada maestra per educare al meglio i nostri figli (quante ne fanno gli Dei del basket).

D) E a seguire...
R) Forte di questa stima sportiva ci ho messo poco, assieme ad altri, a farmi coinvolgere dall'entusiasmo di Raffaele Mazzeo (lo storico Patron dell'anno di LegaDue) che voleva rilevare e rilanciare la Cestistica, portandola al traguardo che ben ricordiamo. Uno dei grandi pregi della Pallacanesto è la sua forza aggregativa dentro ma anche fuori dal campo. Sugli spalti del PalaCastellana si sono consolidate vecchie amicizie e ne son nate di nuove, tutte basate sul convincimento che il basket può essere utilissimo per la crescita del nostro territorio. Certo il basket non si fa per guadagnare soldi... anzi.

D) Colgo lo spunto: cosa spinge un imprenditore a non limitarsi alla sponsorizzazione ma anzi a farsi promotore ed organizzatore del movimento cestistico sanseverese.
R) C'è un po' tutto. Passione, impegno, piacere di stare assieme a questo gruppo di amici imprenditori. Il nostro patto si basa sulla progettualità e sulla trasparenza. Ci sono diverse anime e diversi profili professionali tra noi, ma siamo tutti cosi impegnati da non poterci dedicare in via esclusiva alla società. Mi sono fatto carico di far funzionare questo nostro bel giocattolo, anche se davvero l'impegno è imponente, con l'obiettivo, entro due/tre anni, di  individuare un dirigente di alto profilo a cui affidare la gestione per poter rimanere solo "serenamente sovventore".

D) Vedi differenze tra  questa società e quelle del passato? (scusate amici lettori se oggi son cosi serio, ma quando ricapita l'occasione di sfruculiare il nostro presidente).
R) La grande novità è l'esistenza di un nucleo che crea una credibilità maggiore delle singole componenti. Mi spiego: il futuro non può essere pensato sperando che il classico patron, con insostenibili sacrifici personali, possa garantire progetti di medio/lungo periodo. Se tutto grava su un'unica persona questa prima o poi si demotiva e lascia il campo. Per esperienza diretta posso dirvi quanto sia arduo fronteggiare quotidianamente tutti gli impegni gestionali richiesti, forse più di quelli economici. Se invece ci si divide oneri e funzioni ecco che si possono facilmente superare anche momenti di singolo sconforto e la società acquista solidità e autonomia.

D) Cestistica qui da noi è sostantivo maiuscolo. Ma non di sola prima squadra vive il Basket. Giusto?
R) Sarebbe riduttivo e miope. Stiamo disputando anche il campionatonato di Promozione, in cui i nostri giovanissimi posso fare tanta esperienza e i meno giovani continuare ad impegnarsi. E' il contenitore dove sperimentare ed accogliere quelli volenterosi anche se non bravissimi. Più si facilita la pratica del basket ad ogni livello e meno strade saranno frequentate da nullafacenti. Sabato scorso è iniziato il campionato e abbiamo esordito con una vittoria sulla Virtus Foggia. Giovedì partirà anche il campionato Under 15 di Eccellenza, con l'esordio a Brindisi.

D) Lo dico: finalmente un vivaio giallonero. Magarì cosi ritorniamo indietro fino al periodo aureo che hai vissuto tu.  
R) Uno dei pilastri del nostro progetto è il settore giovanile. Abbiamo implementato già tanta esperienza e buoni numeri però, rispetto ai miei tempi, vedo una maggior difficoltà nei giovani di tenere fede agli impegni sportivi. Percepisco molta pigrizia e distrazione. Non mi riferisco alle maggiori possibilità di divertimento quanto alla mancanza di fame agonistica. Il Basket è in controtendenza rispetto ad una visione della vita, in cui ottenere tutto e subito, senza grandi sacrifici. Nel passato, inoltre, ci sono state tante gelosie e antipatie tra le varie società locali, che hanno frazionato ed impoverito il movimento sanseverese. Ma il vento sta cambiando.Ci auguriamo che la Cestistica possa essere la società trainante e aggregante  come un padre che sostiene e indirizza l'operato di tutti i figli.

D) E dove possiamo trovare affamati e bisognosi di basket?
R) Un movimento sportivo sano non deve pensare solo a reclutare grandi talenti e futuri campioni. Noi abbiamo guardato anche nell'altra direzione e spesso abbiamo accolto gratuitamente ragazzi volenterosi ma meno fortunati e che gioia è stata vedere la loro riconoscenza nel ricevere anche un semplice paio di scarpe da gioco. Abbiamo aperto un canale di dialogo con i Servizi Sociali per aiutare giovani disagiati. Farli giocare a Basket può essere il viatico per superare situazioni familiari critiche. Capitolo a parte lo meritano i cari amici della associazione "Città dei Colori". Per noi è un onore esserne partner ed arricchirci grazie ai loro sorrisi e alla loro voglia di vivere. (Il tutto senza grandi proclami o cartelloni autoreferenziali; RESPECT!)

D) Parliamo della squadra e partiamo della scelta societaria di dotarsi di un ottimo team di allenatori.
R) Dovendo partire quasi da zero abbiamo immediatamente puntato sulle ben note qualità umane e professionali di Piero Coen. Giorgio Rosito era il suo vice ideale, avendo già lavorato assieme. Roberto De Florio rappresenta l'esperienza e il tratto di unione tra prima squadra e giovanili, passando per la Promozione. E' un gruppo di lavoro completo e poliedrico, a cui abbiamo affidato un budget di reclutamento funzionale al nostro obiettivo: la salvezza. Quando si ragiona per budget ed obiettivi sai cosa aspettarti. Ben venga il "plus" (ma senza ansia da prestazioni non previste). Sappiamo di esser un po' corti ma per contro avendo 2 senior e 8 giovani di prospettiva, quasi tutti '92/'93, questo gruppo con il passar del tempo non potrà che migliorare specie dal punto di vista mentale. Sono i pro e contro di una squadra giovane. Se proprio devo pensare ad una carenza (e tanto te lo avrei chiesto!), mi auguro che Mathias Dimarco abbia sempre tanto ossigeno, perché e' unico play puro che abbiamo.

D) Quindi come finisce la stagione?
R) Premesso che son contento che il campionato sia più variopinto del previsto e che quindi la squadra tenga sempre alta la tensione e i tifosi vengano con piacere al palazzetto, sapendo di non assistere a partite moscie, le prime risultanze del campionato hanno delineato una coppia di prima linea con Falconara e Montegranaro. Retrovie per 5/6 società. Noi siamo nel gruppone di mezzo ma, forse, con qualcosina in più da poter dire la nostra, specie tra qualche altra giornata. Possiamo sperare di essere tra la terza e la sesta, al termine della stagione regolare.

D Ho chiesto agli altri intervistati cosa ne pensano della piazza sanseverese, ricevendo sempre risposte lusinghiere. Ma tu... da sanseverese cosa pensi?
R) Noi viviamo di basket, come poche altre realtà al Sud. Come attualmente la sola Brindisi in Puglia e, fino a qualche anno fa, Taranto per la femminile. Siamo al di sopra della categoria in cui militiamo e muovere oltre 300 persone fino a Campli ci rende una tifoseria di primissimo livello. Inoltre devo fare i complimenti ai nostri ultras i "Black Devils" che stanno crescendo in maturità e simpatia. Li vedo incitare la squadra senza sosta e, finalmente, avendo rimosso cattive abitudini e volgarità. Bravi.

D) Insomma abbiamo una società seria, una buona squadra, un vivaio di prospettiva, una grande tifoseria, manca solo il palazzetto in gestione.
R) Aggiungo che abbiamo un Amministrazione Civica molto vicina e sempre pronta al dialogo. Quello della concessione del palazzetto è ovviamente un argomento delicato e da affrontare serenamente, analizzando bene i costi di gestione e il sostegno che il Comune può fornire. Noi siamo davvero interessati a gestire l'impianto, conoscendone le potenzialità e le tante manifestazioni che si potrebbero organizzare. (Propongo Serie A volley femminile!)

PER ASPERA AD ASTRA.

San Severo, 10 Novembre 2015

A cura di Pippo Mimmo


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