RICCI VS TARANTOBentrovati.

Oggia siamo con ANTONELLO RICCI.

D) Ciao Antonello, nonostante la giovane età sei già un discreto girovago cestistico, giusto ?
R) Saluto tutti i lettori. Sì vero. Ho già visto diverse parti d'Italia. Sono nato a Vasto il 12 Aprile 1992 e ho iniziato a 8 anni ma appena finite le medie ho frequentato i primi anni delle superiori a Pesaro, poi mi sono trasferito a Chieti ed infine a Teramo, dove ho iniziato l'esperienza da senior in Serie A. L'anno seguente ero a Napoli in A2 ma in seguito al fallimento della società sono approdato alla Viola Reggio Calabria in B1. Sempre in B1 ho giocato anche a Roseto, prima di arrivare alla Cestistica. (insomma un discreto chilometraggio!)

D) Come ti è nata una tal passione sportiva? Un parente, amicizie, TeleCapodistria?
R) Da piccolo ho praticato tutti gli sport all'oratorio dei Salesiani ed ero portato anche per il calcio, "confesso" di aver giocato anche a volley. Non ho parenti che mi hanno influenzato, a parte Sergio Desiati, cugino di mia madre, ma il basket ha sempre avuto quel qualcosa in più. E' il basket che ha scelto me! (Potere delle mitiche P.G.S.  Salesiane!)

D) Come nasce la tua maturità professionale. Qual è la giornata tipo?
R) Credo molto in quel che faccio e apprezzo che Piero non permetta altro atteggiamento che quello basato sulla serietà.  Anche l'anno scorso in C eravamo dilettanti solo per definizione; nella realtà avevamo una mentalità e comportamenti da professionisti. La sveglia è massimo alle 8,00, faccio una buona colazione e allenamento. Poi spuntino e allenamento. Dopo pranzo, riposo e poi allenamento, a seguire una cena leggera. Semplice ma impegnativo. Siamo sempre qui dentro (si riferisce al Palas).

D) Sei l'unico riconfermato, alcuni se ne sono andati, altri non son voluti rimanere. Poco importa degli assenti. Perchè ti sei riproposto?
R) L'anno scorso è stato un campionato fantastico. Ho avuto modo di verificare come si lavora qui, come la città tenga al Basket  e come stia vicina ai giocatori anche nei loro momenti grigi. Non ho avuto esitazioni a rimanere e mi sento in una fase crescente della mia carriera. La società ha solide basi, progetti chiari. Per un giocatore queste sono cose importanti, che danno serenità.

D) Del resto non giochi più play o meglio "Ricci non solo play". 
R) Abbiamo capito quale può essere il mio ruolo e questo è molto importante specie per poter continuare ad imparare ad essere sempre utili, seguendo le proprie inclinazioni. Sono molto fiducioso per il futuro.

D) Gli alti e bassi in una stagione ci stanno. Come abbiamo iniziato?
R) Siamo a 6 punti in cinque partite. Non abbiamo giocato mai male, infatti non abbiamo mai perso di 20 o 30 punti anzi con un pizzico di fortuna addirittura avremmo potuto essere a punteggio pieno come ora Falconara e Montegranaro.  

D) Insomma vedi il bicchiere mezzo pieno? In cosa trovi le motivazioni di questo convincimento.
R) A parte un minimo rimpianto per quei punti persi per poco, noto nella squadra un atteggiamento positivo. Non mi piace pensare alla fortuna come soluzione per vincere. Il buon rendimento è frutto di tanto allenamento e applicazione. Siamo molto motivati a far bene e continuare a mantenere alta la concentrazione. In tutti noi c'è volontà e attaccamento alla maglia.  

D) E come gruppo? Abbiamo margini di miglioramento ulteriori?
R) Il gruppo c'è ed è giovane, talentuoso e vuole dare il massimo. L'esperienza si fa con le vittorie ma soprattutto con le sconfitte (come si dice: nel basket non si perde mai, o si vince o si impara). Dobbiamo aumentare il nostro livello di determinazione: permettimi di dire che dobbiamo imparare ad essere più cazzuti nei momenti salienti. Ma sono ottimista perché guardiamo tutti nella stessa direzione.

D) Sei un beniamino del pubblico, tutti attestano che sei un bravo ragazzo. Un difetto lo avrai pure?
R) Mi dispiace per le ragazze di San Severo: sono fidanzatissimo! (ridiamo!! Mica tanto, Ilaria è in agguato)

D) Ho sentito che "sei a dieta"?
R) Ho capito che uno sportivo non può mangiar male e non posso fare di testa mia. Quindi seguo un'alimentazione proteica, cerco di mangiare in modo corretto e mi faccio seguire da Antonietta Sacco che ha preparato una dieta specifica. E' un piccolo sacrificio ma i risultati si vedono. Niente pasta fatta in casa, non sono fortunato come Ivan Scarponi. Ma domenica dopo la partita... chi più ne ha più ne metta.

D) Come passi il tuo pur striminzito tempo libero? Tv, libri, film, giochi?
R) Ho un cagnolino cui sono molto legato e cerco di dedicare tutto il tempo che posso alla mia ragazza. Seguo qualche telefilm e ogni tanto leggo un libro. Non mi piacciono i videogames (eccone un altro!) Amo i thriller e i film di "mafia". Non mi piacciono assolutamente i film splatter ed horror (del resto il sangue lo butta già in campo!)

D) Quale sarà la tua "second life"? Cosa farai dopo il basket giocato?
R) Vorrei rimanere nell'ambiente cestistico. Da quest'anno inizio a imparare le lingue straniere (che sono sempre utili!)

D) Salutiamoci con un tuo invito ai tifosi.
R) Ho notato che tanti si sono riavvicinati alla Cestistica. Il palazzetto è sempre più affollato e invito tutti, in particolare questa domenica, a sostenerci. Campli ha una forte voglia di riscatto: dovete aiutarci a spegnere ogni loro speranza di vittoria.

HASTA LA VICTORIA. 

San Severo, 30 Ottobre 2015

A cura di Pippo Mimmo

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